«Uno in Cristo, uniti nella missione» è il tema scelto da Papa
Leone XIV per la Giornata MissionariaMondiale 2026 che si celebrerà Domenica 18 ottobre. «La prima responsabilità missionaria della Chiesa è rinnovare e mantenere viva l’unità spirituale e fraterna fra i suoi membri», dice il Papa nel suo messaggio. Questo invito risulta particolarmente significativo nell’anno in cui celebriamo il Centenario dell’istituzione della Giornata Missionaria Mondiale che dal 1926, per
volontà di Papa Pio XI, si celebra nella penultima domenica di ottobre in tutte le Chiese del mondo. È la giornata della “cattolicità” e della solidarietà universale” tra le Chiese sparse in tutto il mondo. È la Giornata in cui tutti i credenti in ogni angolo del mondo, convocati attorno alla figura di Gesù, primo missionario, pregano e offrono la loro solidarietà per le missioni.
Non dimentichiamo che l’impegno di portare il Vangelo fino ai confini del mondo (At 1,8) – come ci ricorda ilConcilio Vaticano II – è affidato a tutti i battezzati.
Certo, non tutti possono partire, ma tutti possono e
devono contribuire, sostenendo, con la preghiera
l’azione missionaria della Chiesa in ogni angolo del
mondo.
Categoria: CARITÀ
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100 GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
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GIORNATA MONDIALE DEL MALATO
Papa Leone XIV ha scelto il tema per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, che sarà celebrata l’11 febbraio 2026: “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.
Il tema, mettendo al centro la figura evangelica del samaritano che manifesta l’amore prendendosi cura dell’uomo sofferente caduto nelle mani dei ladri, vuole sottolineare questo aspetto dell’amore verso il prossimo: l’amore ha bisogno di gesti concreti di vicinanza, con i quali ci si fa carico della sofferenza altrui, soprattutto di coloro che vivono in una situazione di malattia, spesso in un contesto di fragilità a causa della povertà, dell’isolamento e della solitudine.
La Giornata Mondiale del Malato, istituita da san Giovanni Paolo II nel 1992, vuole essere un momento privilegiato di preghiera, di vicinanza e di riflessione per tutta la comunità ecclesiale e per la società civile, chiamata a riconoscere il volto di Cristo nei fratelli e nelle sorelle segnati dalla malattia e dalla fragilità.

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RINGRAZIAMENTO CENTRO AIUTO VITA
Domenica scorsa in occasione della “Giornata per la Vita” 2026 abbiamo raccolto 4298,07 euro. Grazie!
Il Centro Aiuto Vita di Villafranca da quarant’anni è presenza significativa a sostegno della vita. Le nostre comunità da sempre ci sostengono ed è per questo che, anche quest’anno, le offerte raccolte durante la Santa Messa vanno al nostro Centro Aiuto Vita.
Nel 2025 il Centro Diocesano Aiuto Vita e gli altri noveCentri Aiuto Vita vicariali hanno seguito complessivamente 1.077 nuclei di cui 243 sono venuti per la prima volta.
Hanno offerto ascolto, sostegno psicologico, aiuti concreti per l’infanzia (pannolini, latte, farmaci, vestiti,attrezzature), ospitalità. Inoltre, i CAV si impegnano a
promuovere la cultura della vita attraverso iniziative di sensibilizzazione (incontri nelle scuole, testimonianze ecc..) e di formazione.
Sono 248 i bambini nati nel corso dell’anno da famiglie seguite dai centri: sono un dono di Dio e benedizione per le loro famiglie e per noi tutti.
Grazie dunque anche a nome dei bambini, delle mamme e famiglie avete fatto per offrire un segno concreto di aiuto, vicinanza e speranza.

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Domenica della Parola
Carissime sorelle e fratelli, «La parola di Cristo abiti tra voi» (Col 3,16). Questo invito dell’apostolo Paolo parla da vicino alla nostra vita di fede e alla quotidianità, fatta di domande, fatiche, attese e desiderio di senso. San Paolo non ci invita solo a leggere un testo, ma ad accogliere una Persona: Cristo. A lasciarlo entrare nella nostra casa, nei nostri pensieri e anche nelle nostre stanchezze. Il verbo “abitare” è molto concreto: indica una presenza stabile, familiare, quotidiana. La Parola di Cristo non chiede di essere ascoltata solo occasionalmente, ma di trovare spazio dentro di noi, nelle scelte che facciamo e nel modo in cui guardiamo noi stessi, gli altri e il mondo. Quando la Parola dimora davvero in noi,
diventa consolazione nelle prove, luce nelle decisioni e criterio nelle relazioni. Con questo spirito desidero rilanciare la VII Domenica della Parola di Dio, che celebreremo domenica 25 gennaio. Non sia solo una ricorrenza, ma un’occasione per rinnovare il nostro rapporto personale e comunitario con la Sacra Scrittura. Quest’anno, per una felice coincidenza, questa Giornata si unisce alla celebrazione della Conversione di san Paolo, che conclude la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani. È un segno eloquente della forza della Parola, capace di convertire i cuori e di costruire comunione. Vivremo questo momento insieme ai rappresentanti delle Chiese cristiane presenti a Verona, riuniti in Cattedrale alle ore 20:30, come testimonianza concreta del cammino di unità a cui il Signore ci chiama. Questo impegno assume un significato particolare nel cammino verso l’Assemblea diocesana del 16 maggio. La Parola di Cristo non è solo nutrimento personale, ma fondamento del discernimento comunitario. Ogni incontro e ogni scelta troveranno forza e coerenza se radicati nella Parola. Prepararci a questo appuntamento significa lasciarla risuonare nelle nostre comunità, nei gruppi e nelle famiglie, per arrivare all’Assemblea con mente aperta, cuore disponibile e spirito di unità. Invito ciascuno di voi a vivere questa Giornata come un tempo di rinnovamento personale e comunitario, attraverso l’ascolto, la lettura, la meditazione e la condivisione della Parola. Solo così potrà trasformare i nostri cuori e renderci strumenti di comunione, di speranza e di vita nuova. Affidiamo tutto allo Spirito Santo, perché la Parola di Cristo sia sempre più viva, operante e feconda nella nostra vita e nella vita della nostra Chiesa di Verona.
Con affetto, Domenico Vescovo
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AIUTO PER I DETENUTI
La comunità di Dossobuono si è sempre mostrata molto
sensibile ai problemi degli ultimi, e tra questi ci sono i
detenuti. Molte di queste persone non hanno famigliari
che li possano aiutare, e devono dipendere per molte
cose dall’aiuto dei volontari. Noi di Dossobuono, di
solito li aiutiamo con materiale per l’igiene personale
che viene messo nella madia che c’è all’ingresso della
chiesa. Ringraziamo in anticipo e contiamo sulla solida
generosità di Dossobuono per continuare anche
quest’anno l’offerta del nostro aiuto. PS Per cortesia
non bombolette in ferro o bottigliette di vetro che non
sono ammesse. La Fraternità odv
www.lafraternita.it info@lafraternita.it
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AVVENTO – INVITO DAL VECOVO DOMENICO
Con l’Avvento ormai alle porte si avvia l’Anno liturgico pastorale
che dona il ritmo e l’orientamento alla vita
della comunità cristiana. La Chiesa vive nel tempo non
solo assecondando le stagioni, ma scorgendo in esse le
tracce della vicenda storica di Gesù Cristo. Attraverso il
memoriale della nascita, della missione e della
passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo, il tempo
acquista, infatti, una direzione nuova, non ripetitiva, ma
lineare, conducendoci verso la pienezza della vita.
L’Avvento che conduce al Natale, la Quaresima che
porta alla Pasqua e apre alla Pentecoste sono momenti
di un percorso che rinnova il nostro sguardo di fede
mentre viviamo la quotidianità.
Una casa per chi non ce l’ha.
Avvento di carità 2025
Dona sostegno al Fondo per l’emergenza abitativa;
Spiega il direttore di Caritas, Don Matteo Malosto:
L’Avvento coincide quest’anno con l’ultimo tratto del
Giubileo, tempo di grazia e di rinnovamento spirituale,
che si manifesta nella concretezza di opere per il bene
comune e nella tensione ad un mondo più giusto. La
creazione di un Fondo permanente per il contrasto
all’emergenza abitativa vuole essere un frutto tangibile
del Giubileo, con il quale la Chiesa di Verona tutta, per
mezzo di Caritas, si impegna a proseguire i progetti già
iniziati e a crearne di nuovi, nella consapevolezza che
solo insieme possiamo fare tanto. La campagna di
solidarietà per l’Avvento 2025 è legata a Caritas
diocesana veronese che ha recentemente creato un
Fondo permanente per il contrasto all’emergenza
abitativa: In tutto il territorio della diocesi di Verona,
infatti, è dilagante l’emergenza abitativa e ci sono tante
categorie di persone accomunate dal bisogno di una
casa dignitosa e sicura: in particolare, sono 435 le
persone attualmente accolte nelle strutture gestite da
Caritas e 815 quelle supportate per le spese legate
all’abitare (affitti, utenze, spese condominiali). Il fondo
desidera: garantire nuove soluzioni abitative e costruire
nuove progettualità; aiutare le persone che faticano a
pagare affitto e bollette; recuperare strutture diocesane
da dedicare all’accoglienza (canoniche ecc.); sviluppare
ulteriori percorsi di autonomia.
La parrocchia di Dossobuono dedica le offerte raccolte
durante le celebrazioni di domenica 14 dicembre.
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SCELTA 8×1000 alla Chiesa Cattolica

Lo Stato Italiano riconosce a molte confessioni religiose la quota dell’8xmille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Noi cittadini siamo chiamati a scrivere sulla CU o sulla Dichiarazione dei Redditi (730, precompilata, ecc.) la nostra scelta.
Scegliamo la nostra Chiesa, contribuiamo a destinare risorse per sostenere adeguatamente le opere di carità, i missionari ei sacerdoti.
Non è solo una firma, è molto di più. E a noi non costa nulla. Chi firma offre sostegno a chi è in difficoltà, fa una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno.
La Chiesa, grazie alle firme dei contribuenti, offre aiuto ai più fragili con il supporto di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose.

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Celebrazioni e offerte sante messe:
La nostra parrocchia riceve tante richieste per la celebrazione della S. Messa. Ritengo opportuno informare circa queste offerte. C’è un prezzo per la Santa Messa? Assolutamente no! L’eucarestia, mettendoci in comunione con Cristo, presente nel segno del pane e del vino, è di valore infinito. L’offerta (detta: sinodale) che viene indicata da tutte le diocesi italiane per una celebrazione (detta: intenzione) ha diverse motivazioni. Ricordo però che rimane di fondamentale importanza la preghiera e la fede del richiedente. Chi viene a chiedere la celebrazione di una Santa Messa, per sé o per i propri cari vivi e defunti, rimane coinvolto per la sua fede, non per l’offerta che dà. Chi chiede la celebrazione di Sante Messe, mostra di riporre nel Sacrificio di Gesù sull’altare una grande speranza. La Santa Messa è la preghiera più bella per noi cristiani perché ci unisce al Signore e a tutti i nostri fratelli nella fede. L’aiuto che viene dato alla parrocchia con le offerte delle Sante Messe serve per la vita del celebrante, al quale va l’offerta di una sola intenzione al giorno. C’è chi vuole ricordare il famigliare defunto dopo una settimana dalla morte (settimo), dopo un mese (trigesimo) oppure nel ricordo del compleanno o all’anniversario. Un appunto particolare: nella nostra parrocchia molte persone vengono a chiedere la celebrazione di una o più Sante Messe e può capitare che sentiate molti nomi, in questo modo aiutiamo altrettanti sacerdoti missionari che vivono all’estero e sacerdoti di parrocchie povere, versando le offerte corrispettive delle Sante Messe richieste. Grazie per le vostre preghiere, il Signore Gesù ci aiuti a crescere nella comunione con Lui e tra di noi. Ricordo anche che nei giorni in cui c’è il funerale la Messa del giorno feriale non si celebra. Eventuali “intenzione” saranno applicate il giorno seguente oppure, a richiesta, saranno aggiornate in altra data.




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