AVVENTO – INVITO DAL VECOVO DOMENICO

Con l’Avvento ormai alle porte si avvia l’Anno liturgico pastorale
che dona il ritmo e l’orientamento alla vita
della comunità cristiana. La Chiesa vive nel tempo non
solo assecondando le stagioni, ma scorgendo in esse le
tracce della vicenda storica di Gesù Cristo. Attraverso il
memoriale della nascita, della missione e della
passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo, il tempo
acquista, infatti, una direzione nuova, non ripetitiva, ma
lineare, conducendoci verso la pienezza della vita.
L’Avvento che conduce al Natale, la Quaresima che
porta alla Pasqua e apre alla Pentecoste sono momenti
di un percorso che rinnova il nostro sguardo di fede
mentre viviamo la quotidianità.
Una casa per chi non ce l’ha.
Avvento di carità 2025
Dona sostegno al Fondo per l’emergenza abitativa;
Spiega il direttore di Caritas, Don Matteo Malosto:
L’Avvento coincide quest’anno con l’ultimo tratto del
Giubileo, tempo di grazia e di rinnovamento spirituale,
che si manifesta nella concretezza di opere per il bene
comune e nella tensione ad un mondo più giusto. La
creazione di un Fondo permanente per il contrasto
all’emergenza abitativa vuole essere un frutto tangibile
del Giubileo, con il quale la Chiesa di Verona tutta, per
mezzo di Caritas, si impegna a proseguire i progetti già
iniziati e a crearne di nuovi, nella consapevolezza che
solo insieme possiamo fare tanto. La campagna di
solidarietà per l’Avvento 2025 è legata a Caritas
diocesana veronese che ha recentemente creato un
Fondo permanente per il contrasto all’emergenza
abitativa: In tutto il territorio della diocesi di Verona,
infatti, è dilagante l’emergenza abitativa e ci sono tante
categorie di persone accomunate dal bisogno di una
casa dignitosa e sicura: in particolare, sono 435 le
persone attualmente accolte nelle strutture gestite da
Caritas e 815 quelle supportate per le spese legate
all’abitare (affitti, utenze, spese condominiali). Il fondo
desidera: garantire nuove soluzioni abitative e costruire
nuove progettualità; aiutare le persone che faticano a
pagare affitto e bollette; recuperare strutture diocesane
da dedicare all’accoglienza (canoniche ecc.); sviluppare
ulteriori percorsi di autonomia.
La parrocchia di Dossobuono dedica le offerte raccolte
durante le celebrazioni di domenica 14 dicembre.

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